“Standard o Evolution?” è la domanda che ricevo più spesso da chi sta per aprire il primo conto su un casinò ADM. La risposta breve esiste, ma è quasi sempre sbagliata. La risposta giusta dipende da quanto spendi al mese, da come prelevi, da quanto velocemente vuoi vedere le vincite sul saldo. E soprattutto da un dato che pochissimi conoscono: il Gruppo Poste Italiane conta 30 milioni di carte Postepay emesse, di cui oltre 10 milioni Postepay Evolution. La maggior parte degli italiani usa la Standard per abitudine, non per scelta.
In otto anni di analisi sui metodi di pagamento iGaming ho visto centinaia di profili. C’è chi gioca venti euro a settimana e si trova benissimo con la Standard. C’è chi deposita cinquecento euro al mese e si chiede perché il plafond gli vada in apnea già a metà del calendario. E c’è chi vorrebbe usare l’IBAN della Evolution per ricevere i prelievi più velocemente ma non sa che quella funzione esiste. Tre profili diversi, tre carte diverse — almeno in teoria.
In questa guida metto a confronto Postepay Standard e Postepay Evolution dal punto di vista di chi le usa nei casinò ADM. Plafond, commissioni, limiti operativi, IBAN, tempi di prelievo, regola di coerenza — tutto quello che serve per capire qual è lo strumento giusto per il tuo profilo di gioco. Non c’è una vincitrice assoluta. C’è una vincitrice relativa al tuo caso, e te la mostro come ho imparato a mostrarla negli anni: con i numeri davanti, non con le opinioni.
Postepay Standard: la carta più diffusa, le sue caratteristiche tecniche
La prima Postepay Standard che ho usato per un test di deposito risale al 2017. La uso ancora. È la carta dell’italiano medio, quella che il fratello regala alla sorella per il compleanno, quella che il genitore attiva al figlio diciottenne per gestire la paghetta digitale. Il successo di Postepay Standard sta nella sua minimalità: pochi requisiti per ottenerla, costi contenuti, una piattaforma operativa che funziona senza pensieri.
La Standard è una carta prepagata ricaricabile appoggiata al circuito MasterCard. Per attivarla servono codice fiscale e un documento di identità valido, ed è disponibile sia per maggiorenni sia per minori a partire dai 10 anni con il consenso di un genitore. Il costo di emissione è basso, il canone annuo nullo, le commissioni di gestione contenute. Nel mondo delle carte prepagate italiane è di fatto lo standard di mercato.
Tecnicamente la Standard offre due modalità di interazione. La modalità fisica, con la carta vera e propria che usi al POS o al bancomat. E la modalità virtuale, accessibile via app, che ti permette di pagare online inserendo numero, scadenza e CVV. Per il gioco a distanza è la modalità virtuale a contare: nessun concessionario ADM ti chiederà di mostrare la tessera fisicamente.
I limiti operativi sono il dato che pesa di più. La Standard ha un plafond massimo di 3.000 euro. È la somma che la carta può ospitare in un dato momento — non il limite per transazione, non il limite mensile di spesa, ma il tetto cumulativo del saldo disponibile. Per il giocatore medio è sufficiente. Per chi gioca con maggiore intensità diventa stretto in fretta.
Il limite giornaliero di prelievo allo sportello ATM è di 250 euro. Non è un parametro che incide direttamente sulle operazioni di gioco — depositi e prelievi sui casinò viaggiano sui canali online — ma è utile conoscerlo perché determina la velocità con cui puoi convertire in contante eventuali vincite ricaricate sulla carta dopo un prelievo dal casinò.
Sui pagamenti online la Standard si comporta da carta MasterCard a tutti gli effetti. È accettata sulla quasi totalità dei casinò ADM, compatibile con i sistemi di autenticazione 3-D Secure attivati dall’app Postepay, supportata dai principali payment processor italiani. Da questo punto di vista non c’è differenza pratica rispetto all’Evolution: il deposito parte, viene autenticato, viene confermato in tempo reale.
C’è una caratteristica della Standard che voglio sottolineare perché viene spesso fraintesa. La Standard non possiede un codice IBAN. Questo significa che non può ricevere bonifici diretti dal casinò. Quando vinci e richiedi un prelievo, il casinò ti rimanda il denaro sulla stessa carta usata per il deposito — è la cosiddetta “regola di coerenza” — ma lo fa come retro-accredito sul circuito MasterCard, non come bonifico bancario. Il tempo medio per vedere l’accredito sulla Standard varia tra uno e cinque giorni lavorativi, a seconda dei processi interni del concessionario.
Per il giocatore con un bilancio contenuto, una sessione settimanale regolare e nessuna esigenza particolare di velocità sui prelievi, la Standard è perfettamente sufficiente. Il problema nasce quando il bilancio cresce — perché 3.000 euro di plafond, se usati come carta unica per gioco e spese quotidiane, si esauriscono molto prima di fine mese.
Postepay Evolution: la carta con IBAN che cambia tutto
“Il segreto del nostro successo? Sta nel DNA di Poste Italiane. Poste Italiane e Postepay hanno accompagnato gli italiani prima in un percorso di alfabetizzazione, poi di inclusione digitale.” Quando Marco Siracusano, AD di PostePay, ha pronunciato queste parole al TG Poste, parlava di una trasformazione che la Evolution incarna meglio di ogni altro prodotto della famiglia. La Evolution è la carta che assomiglia a un conto. Non lo è in senso bancario stretto, ma per chi paga online — e in particolare per chi gioca con regolarità — la differenza pratica è marginale.
Il tratto distintivo è l’IBAN. Postepay Evolution viene rilasciata con un codice IBAN nominativo a 27 caratteri, riconducibile a Poste Italiane come istituto emittente. Questo IBAN è equiparato, ai fini delle operazioni di accredito e addebito, a un IBAN di un conto corrente tradizionale. Significa che puoi ricevere bonifici diretti, accreditare lo stipendio, eseguire bonifici in uscita verso terzi. Per il gioco a distanza significa una cosa precisa: il prelievo dal casinò può arrivare via bonifico SEPA, con tempi e modalità identiche a quelle di un trasferimento bancario.
Il plafond della Evolution sale a 30.000 euro. È dieci volte la capacità della Standard. Non è un numero che spaventa: per la maggior parte dei giocatori il plafond Evolution non rappresenta nemmeno un vincolo, ed è più una soglia teorica che un limite operativo. Per i profili più attivi, però, quella soglia diventa la condizione necessaria per non dover ricaricare la carta quattro volte al mese.
Anche il limite giornaliero di prelievo ATM è più alto. Postepay Evolution permette di ritirare fino a 600 euro al giorno dagli sportelli automatici, contro i 250 della Standard. Non è una funzione direttamente utile per il deposito al casinò, ma diventa rilevante quando ricevi un prelievo significativo dal concessionario e vuoi avere liquidità in contanti rapidamente.
La Evolution è abbinata a funzioni avanzate che la Standard non offre. Il pagamento dei bollettini, l’autenticazione SCA potenziata, il monitoraggio antifrode in tempo reale, l’integrazione con l’app Postepay per la gestione di carte multiple, la possibilità di emettere virtuali “usa e getta” per pagamenti online a rischio. Tutto questo costa: il canone annuale è più alto di quello della Standard, l’attivazione richiede una verifica più approfondita.
Sul fronte iGaming la Evolution offre un vantaggio operativo specifico. Quando deposito sul casinò con una Evolution, il payment processor riconosce immediatamente la carta come strumento associato a un IBAN. Questo abilita, presso gli operatori che lo prevedono, l’opzione di prelievo via bonifico SEPA diretto sull’IBAN della Evolution stessa. I tempi sono mediamente più rapidi rispetto al retro-accredito MasterCard: si parla di un range di una-tre giornate lavorative invece che uno-cinque.
Vale la pena ricordare che la Evolution mantiene tutte le funzioni MasterCard della Standard. Puoi continuare a depositare al casinò inserendo numero carta, scadenza e CVV come fai con una carta tradizionale. L’opzione bonifico-IBAN è aggiuntiva, non sostitutiva. La Evolution è insomma una carta che fa tutto ciò che fa la Standard, e in più offre il canale IBAN per chi lo trova utile.
Un dato che metto a fuoco quando spiego la Evolution: questa carta è anche al centro della strategia di crescita di Poste Italiane sul fronte dei pagamenti digitali. Nel 2025 Postepay ha registrato 3,4 miliardi di transazioni totali, con un incremento del 12,2% sul 2024, per un valore complessivo di 31,4 miliardi di euro. La Evolution rappresenta una quota crescente di queste operazioni, in particolare nei segmenti ad alto valore unitario — fra cui il gioco a distanza.
Due Standard per titolare: il nuovo limite operativo dal 13 maggio 2025
13 maggio 2025. Una data che è passata in sordina sui media generalisti ma che ha fatto il giro veloce delle community di giocatori. Da quel giorno, il numero massimo di carte Postepay Standard attivabili dal medesimo titolare è pari a 2. Prima si potevano avere fino a cinque Standard intestate, una pratica che alcuni giocatori usavano per segmentare il bankroll su carte separate o per moltiplicare la capacità complessiva.
Il cambiamento risponde a esigenze regolatorie multiple. Da un lato l’allineamento alle direttive europee sui pagamenti, che hanno alzato lo standard di tracciabilità per gli strumenti prepagati. Dall’altro l’antiriciclaggio, che richiede una correlazione più stretta tra identità del titolare e numero di strumenti di pagamento attivi. La razionale di Poste Italiane è chiara: due Standard per titolare consentono di gestire usi differenziati — una per le spese personali, una dedicata, ad esempio, al gioco — senza aprire una vulnerabilità sul fronte AML.
Cosa cambia in pratica per chi gioca? Cambia poco se hai sempre operato con una sola Standard. Cambia molto se la tua strategia prevedeva carte multiple per separare il bilancio di gioco da quello quotidiano e da quello dell’auto. In quel caso il nuovo limite ti obbliga a un design diverso: una Standard per il quotidiano, una seconda Standard per il gioco, e — se serve ulteriore capacità — il passaggio all’Evolution.
Il limite riguarda solo le Standard. Postepay Evolution può essere posseduta in aggiunta alle due Standard, e i titolari di un’Evolution possono mantenere anche carte Standard preesistenti, fino al tetto delle due. Questo significa che un giocatore può legittimamente avere fino a tre prodotti Postepay attivi: due Standard più una Evolution, con un plafond cumulato teorico di 36.000 euro.
Vale la pena notare un dettaglio operativo che ha confuso molti utenti nei primi mesi dopo l’introduzione del limite. Le Standard già attive sopra il tetto delle due non sono state revocate automaticamente. I titolari di tre o più Standard al 13 maggio 2025 hanno potuto mantenerle, ma non possono attivarne di nuove finché non scendono sotto il tetto. È una transizione morbida, non un taglio retroattivo.
L’altro fraintendimento riguarda i conti famiglia. Il limite si applica per singolo titolare, quindi un nucleo familiare di quattro persone può avere fino a otto Standard più quattro Evolution. Nessuna restrizione sulla titolarità incrociata, purché ogni carta sia intestata individualmente. La regola non punisce il nucleo, punisce l’accumulo individuale.
Per il giocatore che usa Postepay come strumento dedicato al gioco a distanza, la nuova regola in realtà semplifica le cose. Una Standard dedicata, ricaricata mensilmente con l’importo che hai deciso di destinare al gioco, è uno strumento di bankroll management eccellente. Il plafond di 3.000 euro funziona da tetto naturale di spesa: quando finisce, finisce. Niente impulso del momento, niente over-spend.
Per chi gioca di più, la Evolution diventa la scelta naturale. La separazione di carte non serve quando la singola carta offre un plafond sufficiente. È paradossale ma vero: il nuovo limite delle due Standard spinge molti giocatori intermedi a fare il salto verso la Evolution prima di quanto sarebbe stato necessario in passato.
Plafond e impatto sul gioco online: numeri che pesano sulla sessione
Mettiamo i numeri davanti. Plafond Postepay Standard: 3.000 euro. Plafond Postepay Evolution: 30.000 euro. Sembra una differenza enorme, ed è una differenza enorme. Ma il punto non è quanto è grande il tuo plafond. Il punto è quanto ci dura.
Faccio sempre questo esercizio mentale con chi mi chiede consiglio. Prendi il tuo importo medio mensile destinato al gioco. Aggiungi le spese non legate al gioco che fai con la stessa carta — abbonamenti, acquisti online, pagamenti ricorrenti. Somma tutto. Confronta con il plafond della carta. Se l’utilizzo cumulativo mensile supera il plafond, sei in apnea: ricaricare diventa un rito quotidiano, e ogni ricarica ha un costo o un tempo.
Esempio numerico. Un giocatore medio deposita 50 euro a settimana sul casinò, paga circa 30 euro al mese di abbonamenti digitali e fa 80 euro al mese di acquisti online. Totale mensile sulla carta: 310 euro. Plafond Standard 3.000 euro. Lo strumento copre l’utilizzo senza problemi, anche se il giocatore non ricarica per dieci mesi consecutivi. La Standard funziona benissimo.
Cambia tutto se entriamo in profili più attivi. Un giocatore che deposita 200 euro a settimana, ha vinto 1.500 euro che vuole tenere temporaneamente sulla carta prima di trasferirli, e usa la stessa carta per spese ordinarie di 400 euro al mese, raggiunge facilmente i 2.500-2.800 euro di saldo. Il plafond Standard è prossimo alla saturazione. Una vincita aggiuntiva di 500 euro non potrebbe nemmeno essere accreditata. La Evolution risolve immediatamente il problema con il suo plafond di 30.000 euro.
C’è un effetto collaterale dei plafond pieni che vale la pena conoscere. Quando la carta raggiunge la soglia massima, eventuali accrediti in entrata vengono rifiutati. Per il giocatore questo significa che un prelievo dal casinò potrebbe non andare a buon fine, restando sospeso sul portafoglio del concessionario in attesa che il plafond della carta scenda sotto la soglia. Non è un blocco definitivo — il prelievo viene riprocessato automaticamente — ma è un ritardo che si può evitare anticipando lo svuotamento della carta.
L’altro aspetto è la velocità di rotazione. La Standard offre 3.000 euro di plafond complessivo, ma se ricarichi e usi 1.500 euro in una settimana, riparti dalla settimana successiva con altri 1.500 euro disponibili — purché la prima parte sia stata effettivamente spesa o trasferita. Questa rotazione è agevole per chi gioca regolarmente con depositi medio-piccoli. Diventa goffa per chi fa scommesse occasionali ma di importo elevato, perché il plafond va saturato e ripristinato in tempi più lunghi.
Per un giocatore con un volume mensile di gioco fino a 500-700 euro, una Standard ben gestita è uno strumento adeguato. Sopra quella soglia il rapporto fra plafond e operatività comincia a creare attriti: ricariche frequenti, possibili rifiuti di accredito sulle vincite, gestione macchinosa del saldo residuo. La Evolution offre un margine operativo ampio anche per chi gioca con volumi più alti.
Mi è capitato di ricostruire il bilancio mensile di un giocatore intermedio: deposita 400 euro al mese sul casinò, vince mediamente 350 euro che rimangono parcheggiati una settimana prima del riutilizzo, riconverte poi sul conto corrente. Plafond di picco mensile: circa 1.800-2.200 euro. La Standard regge senza problemi. Ma se lo stesso giocatore decidesse di aumentare i depositi a 700 euro al mese — fascia che molti raggiungono dopo qualche mese di sessioni regolari — il margine sulla Standard si stringerebbe in fretta. È in queste situazioni che la Evolution si paga da sola in tranquillità operativa.
Una considerazione finale sui prelievi ATM. Il limite giornaliero di 250 euro della Standard contro i 600 euro della Evolution non incide sul gioco diretto, ma diventa rilevante quando hai un saldo significativo sulla carta dopo una vincita e vuoi convertirlo in contante. Con la Standard servono più giorni per estrarre somme rilevanti dagli ATM Postamat; con la Evolution lo stesso importo richiede mediamente metà del tempo.
Quale carta conviene davvero per il deposito al casinò
Domanda che mi rivolgono otto volte su dieci: “Mi consigli Standard o Evolution per giocare?”. Domanda mal posta. La domanda giusta è un’altra: “Quanto giochi, con che frequenza prelevi, ti serve la velocità sul bonifico?”. Le risposte a queste tre sottodomande compongono il profilo decisionale.
Comincio dal profilo “occasionale”. Una sessione settimanale, depositi tra i 20 e i 50 euro, prelievi sporadici, uso prevalente della carta per il quotidiano. La Standard è perfetta. Il plafond di 3.000 euro non è una limitazione, l’IBAN non serve perché i prelievi rari possono attendere il retro-accredito MasterCard, le commissioni sono contenute. Inserire una Evolution in questo scenario sarebbe sovra-dimensionare l’attrezzo.
Profilo “regolare”. Due-tre sessioni settimanali, depositi cumulati mensili tra 200 e 600 euro, qualche prelievo mensile, intenzione di sviluppare una pratica continuativa. Qui si entra in una zona grigia. La Standard funziona ancora, ma il margine si riduce. Mi capita di consigliare la Evolution quando il giocatore prevede di mantenere o aumentare il volume. Il canone annuale più alto si ammortizza nella velocità maggiore sui prelievi e nella tranquillità del plafond ampio.
Profilo “intensivo”. Sessioni quotidiane o quasi, depositi sopra i 700 euro mensili, prelievi regolari, attenzione massima ai tempi di accredito. La Evolution è scelta obbligata. Il plafond di 30.000 euro permette di gestire saldi temporanei elevati senza riconfigurare la carta. L’IBAN abilita prelievi via bonifico SEPA, che presso molti concessionari risultano più rapidi del retro-accredito MasterCard. Le funzioni avanzate di sicurezza riducono l’esposizione al rischio frode su una carta usata intensivamente.
Profilo “scommettitore sportivo”. Bassa frequenza, importi elevati per singola operazione, prelievi rari ma sostanziosi. Anche qui la Evolution offre vantaggi tangibili, in particolare nei tempi di prelievo. Le vincite consistenti viaggiano meglio via bonifico IBAN, mentre il retro-accredito MasterCard sulla Standard può richiedere alcuni giorni in più rispetto al transito bancario.
C’è un fattore secondario che pochi considerano: la separazione bankroll. La Standard, con il suo plafond di 3.000 euro, funziona naturalmente come “carta di gioco dedicata” quando il volume mensile lo consente. Caricare 300 euro a inizio mese e tenerli isolati dal resto del bilancio personale è una pratica di disciplina che la Evolution rende meno spontanea proprio perché il plafond ampio incentiva l’uso promiscuo. Per chi tratta il gioco come svago controllato, la rigidità della Standard è un alleato silenzioso.
Altro elemento da pesare: il processo di ricarica. La Standard si ricarica via app Postepay, allo sportello postale, dal tabaccaio, dai Postamat. La Evolution offre tutti gli stessi canali più la possibilità di accreditare bonifici esterni direttamente sull’IBAN. Per chi riceve lo stipendio o altri pagamenti, la Evolution funziona quasi come un conto corrente sostitutivo, mentre la Standard resta uno strumento puramente prepagato. Sui costi e i tempi dei diversi canali di ricarica ho approfondito tutto nella guida dedicata a come ricaricare la Postepay prima di depositare al casinò.
Ultimo criterio, spesso decisivo: la coerenza KYC. Sui casinò ADM esiste la regola di coerenza che obbliga il prelievo a tornare sullo stesso strumento usato per il deposito. Se depositi con Standard, prelievi su Standard. Se depositi con Evolution, prelievi su Evolution. Cambiare strumento a metà strada complica le verifiche e allunga i tempi. Pertanto, se hai deciso di passare a un volume di gioco più alto, vale la pena attivare l’Evolution prima del primo deposito sul nuovo livello, anziché farlo a metà percorso.
Tradotto in una matrice grezza: profili sotto i 500 euro mensili di volume di gioco stanno bene con Standard. Profili sopra i 700 euro al mese guadagnano sostanzialmente passando alla Evolution. La fascia intermedia, 500-700 euro, è una zona di valutazione personale: contano la frequenza dei prelievi, la sensibilità ai tempi, il valore percepito delle funzioni avanzate. Non c’è una risposta univoca, c’è una calibrazione sul tuo modo di giocare.
Dalla Standard all’Evolution: come e quando fare il passaggio
Il passaggio dalla Standard alla Evolution non è una semplice riconfigurazione amministrativa. È a tutti gli effetti l’apertura di un nuovo prodotto, con una nuova carta fisica, un nuovo PAN, un nuovo IBAN e — purtroppo — il reset di alcuni storici associati alla carta precedente. Vale la pena affrontare il processo sapendo cosa aspettarsi.
La richiesta si effettua dall’app Postepay o presso un ufficio postale. Online è la via più rapida: la procedura guidata dell’app richiede il codice fiscale, il documento di identità in corso di validità e la conferma dell’indirizzo di residenza. Il sistema esegue una verifica antiriciclaggio aggiuntiva — più rigorosa di quella della Standard — e in genere chiude il processo in pochi giorni lavorativi. La carta fisica viene spedita all’indirizzo registrato, mentre la carta virtuale è attivabile immediatamente dall’app.
Lo storico delle operazioni della vecchia Standard non viene migrato alla Evolution. Questo significa che, dopo il passaggio, hai due strumenti distinti: la Standard preesistente (che puoi chiudere o mantenere fino al tetto delle due) e la nuova Evolution. Per il gioco a distanza c’è un’implicazione importante: i casinò su cui hai operato con la Standard considereranno la Evolution come uno strumento nuovo, quindi all’eventuale primo deposito su un account preesistente vorranno verificare la nuova carta nel KYC.
Lato saldo, il trasferimento dei fondi dalla Standard alla Evolution è semplice ma non automatico. Devi fare un bonifico interno via app, scegliendo la Evolution come destinazione. L’operazione è gratuita e immediata, ma deve essere effettuata esplicitamente. Molti utenti dimenticano questo passaggio e si ritrovano con un saldo bloccato sulla vecchia carta inutilizzata.
Sul fronte casinò il consiglio operativo è preciso. Se intendi cambiare carta a metà di un percorso di gioco, comunica al servizio clienti del concessionario il nuovo strumento e completa la verifica documentale prima di effettuare depositi importanti. La regola di coerenza richiede coerenza tra strumento di deposito e di prelievo, e cambiare carta senza aggiornare l’identificazione può generare ritardi sui prelievi successivi. Sui flussi documentali necessari, la pratica corrente è ben dettagliata nei materiali ADM relativi al KYC.
Tempistica realistica: dal momento della richiesta alla piena operatività della Evolution sul casinò passano mediamente sette-dieci giorni. Cinque giorni per ricevere la carta fisica, due-tre giorni per completare la verifica sul portale del concessionario, qualche ora per aggiornare il metodo di pagamento predefinito nelle impostazioni del conto di gioco. Non è una procedura istantanea, ma è una procedura sicura e definitiva.
Standard o Evolution: la scelta giusta per il tuo profilo di gioco
Otto anni di analisi sui pagamenti iGaming mi hanno insegnato una cosa che riassumo sempre nello stesso modo: la carta giusta non è quella con il plafond più alto o l’IBAN più potente. È quella che si adatta al tuo modo concreto di giocare, ricaricare, prelevare. La Standard è eccellente per chi gioca con misura, mantiene un bilancio definito e prelevamenti rari. La Evolution è la scelta naturale per chi gioca con regolarità, vuole velocità sui prelievi e usa la carta come hub di pagamenti più ampi.
La distinzione fondamentale resta quella sull’IBAN. Senza IBAN il prelievo torna sulla carta come retro-accredito, con tempi medi tra uno e cinque giorni. Con l’IBAN della Evolution il prelievo può viaggiare come bonifico SEPA, mediamente in una-tre giornate lavorative. Per chi gioca occasionalmente la differenza è marginale. Per chi gioca con costanza fa cumulato nel mese.
Il mio invito è uno: prima di chiederti quale carta usare, fai due conti su quanto giochi davvero. La risposta giusta si nasconde dentro il tuo bilancio mensile, non in una guida generica. Quando avrai chiaro il volume, la frequenza e la sensibilità ai tempi, lo strumento ideale verrà fuori da solo.
Posso avere più di una Postepay Standard?
Dal 13 maggio 2025 il numero massimo di carte Postepay Standard attivabili dal medesimo titolare è pari a 2. È possibile mantenere in parallelo anche una Postepay Evolution, portando il totale teorico a tre prodotti Postepay attivi sullo stesso codice fiscale.
Postepay Evolution ha l"IBAN per ricevere prelievi dai casinò?
Sì. Postepay Evolution è rilasciata con un IBAN nominativo equiparato a quello di un conto corrente. Questo abilita la ricezione di bonifici SEPA dai concessionari che offrono il prelievo via bonifico bancario in alternativa al retro-accredito sul circuito MasterCard.
Qual è il plafond mensile reale di Postepay Evolution?
Il plafond cumulativo della carta è 30.000 euro, ovvero il tetto massimo del saldo disponibile in un dato momento. Non si tratta di un limite mensile di spesa: la rotazione mensile può ampiamente superare i 30.000 euro purché il saldo istantaneo non oltrepassi tale soglia.
Posso passare da Postepay Standard a Evolution mantenendo lo storico?
Il passaggio comporta l”attivazione di un nuovo prodotto con PAN, scadenza e IBAN differenti. Lo storico delle operazioni della Standard non viene migrato sulla Evolution: sono due strumenti distinti, con storici di pagamento separati. Il saldo va trasferito manualmente via bonifico interno dall”app Postepay.
Vedi anche: casino postepay — Evolution vs Standard a confronto.
Vedi anche: PostePay Evolution con IBAN e prelievi istantanei.
